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Nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Per una nuova primavera dell'Università si è svolto a Palazzo Cesaroni il dibattito organizzato dall'Ateneo nel quale si è parlato del futuro dell’Università.Il Rettore Moriconi ha sollecitato l’intervento delle istituzioni

“Per una nuova primavera dell’Università”, l’iniziativa promossa per la giornata di oggi dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, è stata organizzata anche a Perugia per volontà del Magnifico Rettore Franco Moriconi, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione della società civile sul valore e sul ruolo fondamentale dell’Università per il futuro dell’Italia.

L’incontro, nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, è stato aperto da un minuto di silenzio per ricordare le studentesse Erasmus cadute vittime di un incidente stradale in Spagna. Subito dopo il Rettore ha introdotto il tema, evidenziando le preoccupazioni del mondo universitario e dell’Ateneo di Perugia in particolare sulle prospettive future. Ha letto il documento della Conferenza nazionale dei rettori che analizza la situazione dell’università italiana rispetto a quella degli altri paesi europei. “Il nostro Ateneo in questi anni – ha detto il Rettore – ha fatto di tutto per incentivare le iscrizioni, che in tre anni sono in progressiva crescita, per favorire i processi di internazionalizzazione puntando sugli accordi di cooperazione internazionale, anche con l’istituzione di corsi di studio con doppio titolo. Per primi abbiamo chiesto in anticipo la valutazione dei corsi di studio dell’Ateneo già dal 2014, allo scopo di rendere la valutazione periodica una garanzia di migliore qualità della didattica. Ora c’è la necessità di significativi finanziamenti da parte del Governo nazionale per il reclutamento dei ricercatori e professori universitari, incremento di risorse per il diritto allo studio, una ripresa degli investimenti nell’edilizia universitaria. Chiediamo anche un adeguato sostegno da parte delle istituzioni regionali visto il grande sforzo che ha compiuto l’Ateneo di Perugia, presente in diverse realtà umbre e che ha compiuto un notevole sforzo anche per recuperare studenti; nella considerazione che l’Università rappresenta la più importante industria dell’Umbria”.

Sono poi intervenuti il Delegato per la Ricerca Massimo Nafissi, gli ERC Advanced Grant Diego Perugini ed Enrico Tiacci, che hanno parlato delle loro ricerche che hanno ottenuto riconoscimenti e premi internazionali oltre a fondi per continuare nelle ricerche, il primo nel campo dei vulcani, il secondo sulle cure avanzate contro la leucemia. Inoltre, con proprie relazioni, Graziella Migliorati, Delegato per la Didattica David Ranucci, Delegato per l’Alta Formazione e, infine, Elena Stanghellini, Delegato per le Relazioni Internazionali.

Una disamina dei problemi dell’Università ampia ed approfondita, seguita al termine dal dibattito.

E’ intervenuto tra gli altri il Consigliere regionale dell’Umbria dottor Attilio Solinas che ha detto di essere molto legato all’Università degli Studi di Perugia, dove si è laureato in Medicina e chirurgia. “Mi sta a cuore il futuro dell’Università - ha detto – e per questo chiedo maggiore sensibilità al Governo nazionale, che dovrà impegnarsi con nuovi finanziamenti. Anche dalla Regione mi aspetto maggiore impegno e auspico a questo fine un dialogo tra la massima istituzione umbra e l’Università di Perugia”.

Minuto Erasmus

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