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Il progetto S.E.A.L. (Smart&Safe Energy-Aware Assiste Living) del prof. Paolo Valigi è stato selezionato per partecipare all’International Technology Fair, che si svolgerà a Shanghai, dal 21 al 23 aprile 2016.


La International Technology Fair è uno dei più importanti appuntamenti scientifici sul tema “Better Technology, Better Life”. Quest’anno vi parteciperà l’Università degli Studi di Perugia con il progetto S.E.A.L. selezionato dal MIUR per rappresentare l'Italia. Il progetto è coordinato dal prof. Valigi e tratta di Smart Domotics for Safe and Energy-Aware Assisted Living.

Il progetto SEAL si prefigge l'obiettivo di sviluppare nuove conoscenze, prodotti e servizi per introdurre nel mercato sistemi per ambienti domotici (AAL, Ambient Assisted Living) che implementino servizi orientati alla sicurezza (delle persone e degli ambienti) ed alla sostenibilità (in termini di efficienza energetica).

In questo SEAL si colloca nella tematica relativa allo sviluppo di Smart Cities, che prevede
l'integrazione di unità (a livello di edificio, struttura, comunità) che operino in modalità intelligente.Dal punto di vista tecnico scientifico, il progetto ha l’obiettivo di sviluppare metodologie per sistemi intelligenti basate sulla reciproca interazione fra dispositivi diversi e di produttori indipendenti, in modo da costruire delle reti eterogenee per ambienti AAL, tramite le quali implementare i diversi servizi per l'utente. Tali reti sono dette anche reti multiagente. Per il raggiungimento di tale obiettivo, si svilupperanno sia dispositivi innovativi che un'infrastruttura generale per l'elaborazione dell'informazione condivisa in rete. Questa sarà basata su
un protocollo non proprietario e aperto, in grado di gestire il flusso di dati, alla quale i vari sottosistemi (dispositivi, sensori e attuatori) si interfacciano in modo automatico e senza intervento degli utente, con un approccio tipo "plug-in", prelevando o immettendo informazione in modo trasparente all’utente fruitore dei servizi.In questo senso, si intendono realizzare dispositivi con un grado maggiore di intelligenza, rispetto a quelli attualmente esistenti, in modo da poterne facilitare l'utilizzo nelle infrastrutture "smart" a livello più alto, come appunto si prevede nell'attuale visione delle Smart Cities.

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