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Stamani, è stato firmato nella sede del Rettorato, a Palazzo Murena, un Protocollo di intesa tra l’Università degli Studi di Perugia e la CNA Umbria, Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Pmi.

Un accordo, che ha tratti fortemente innovativi anche rispetto alle intese del passato tra gli stessi due contraenti, in quanto ha carattere di collaborazione sistematica. Il protocollo prevede, infatti, che il rapporto tra Ateneo e Cna operi attraverso alcune aree prioritarie di intervento di cui ne sono individuate quattro e in futuro potrebbero esserne attivate altre di comune accordo tra le parti.

Il protocollo d’intesa è stato siglato dal Magnifico Rettore Franco Moriconi e dal presidente della CNA Umbria Renato Cesca.

“E’ un accordo importante - ha sottolineato il Rettore Moriconi – che si innesta in un ampio ventaglio di collaborazioni del nostro Ateneo con le associazioni di impresa presenti nel territorio. Il compito istituzionale dell’Università è finalizzato all’alta formazione e all’attività di ricerca scientifica, la quale non è fine a sé stessa grazie ai rapporti con il mondo delle imprese.  Il nostro è un Ateneo antico e di grande prestigio, che intendiamo diventi sempre più moderno e innovativo. Come abbiamo detto ad altre associazioni imprenditoriali, ripetiamo oggi che  l’Ateneo di Perugia si attende che alle intenzioni scritte negli accordi seguano poi azioni concrete. In particolare, ci aspettiamo che l’attività di formazione dei nostri studenti trovi occasioni per tirocini, stage ed esperienze dirette all’interno delle aziende associate alla Cna”.

“La ricerca e l’innovazione, intesa in tutte le sue accezioni - ha dichiarato il presidente Cesca -,  giocheranno un ruolo fondamentale nei prossimi anni per lo sviluppo delle imprese e dei territori, a cominciare dalle città. Abbiamo bisogno di imprese più innovative e di territori dotati di infrastrutture materiali e immateriali in grado di competere con le realtà più avanzate. La convenzione che firmiamo oggi ha l’obiettivo di favorire la contaminazione tra due mondi spesso lontani e indifferenti, diffondendo la ricerca e l’innovazione attraverso lo sviluppo di progettualità specifiche. Sicuramente permetterà alla stessa Cna di innovarsi nelle proprie attività, nei servizi erogati, nel modo di rapportarsi con le imprese. Del resto – ha concluso Cesca - temi come la ricerca, l’innovazione, le smart cities, la rigenerazione urbana rappresentano gli assi prioritari delle politiche regionali 2014-2020: noi intendiamo dare un contributo fattivo a questo obiettivo, l’unico che consentirà di creare sviluppo e lavoro”.

E’, inoltre, intervenuto Roberto Giannangeli, direttore della Cna, per sottolineare l’importanza del tavolo tecnico, in cui sono presenti referenti sia dell’Università che della Cna, e che garantirà un’immediata e piena operatività dell’intesa. Il Direttore ha anche indicato un terreno di diretta collaborazione con dottorati e scuole di specializzazione dell’Università per dare attuazione in particolare ai rapporti nel campo dell’alta formazione.

Le aree di intervento prioritario già individuate sono quattro e per ognuna di esse sono stati anche nominati i referenti.

Area Urbanistica: referenti (Università) Mariano Sartore, (CNA) Mario Riccioni, Pasquale Trottolini.

Area Economica: referenti (Università) Luca Ferrucci, (CNA) Renato Cesca, Roberto Giannangeli.

Area Giuridica: referenti (Università) Annalisa Giusti, (CNA)  Roberta Datteri, Marco Boschetto.

Area  Informatica: Referenti (Università) Giuseppe Liotta, (CNA) Fabrizio Salvanti, Fabio Matera.

posta.unipg.it

La firma dell'accordo

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