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Nasce a Perugia la prima scuola in Italia di formazione permanente per l’aggiornamento professionale dei periti e dei consulenti d’ufficio. E’ quanto emerso stamani a Palazzo Murena, sede del Rettorato, dove, per l’attivazione della Scuola, è stata firmata la convenzione tra l’Università degli Studi di Perugia, la Corte d’Appello, la  Procura generale, gli ordini e i collegi professionali.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il Magnifico Rettore Franco Moriconi, il Pro Rettore Fabrizio Figorilli, il Presidente della Corte d'Appello di Perugia, Wladimiro De Nunzio, insieme al Presidente di Sezione, Alessandra Angeleri, il Procuratore generale della Repubblica di Perugia, Giovanni Galati, il Sostituto Procuratore generale Giancarlo Costagliola, alla presenza dei rappresentanti degli ordini professionali: Avvocati, Chimici, Psicologi, Periti agrari, Medici e Odontoiatri, Ingegneri, Commercialisti, Agronomi, Consulenti del lavoro, Architetti, Medici veterinari, Periti industriali, geometri, della Scuola di Lingue estere e dell’Università per Stranieri.

La nuova scuola afferisce al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo e il corso, che sarà attivato nell’anno accademico 2015-2016, si propone di fornire ai partecipanti competenze specifiche nell’ambito delle attività svolte dai periti e dai consulenti tecnici. In particolare il corso dovrà fornire ai professionisti elementi di base nelle materie del diritto processuale e di procedura penale. Il Corso, che avrà durata di tre mesi, sarà coordinato da un Comitato scientifico e didattico di 16 membri, guidato da un coordinatore; le lezioni saranno tenute da professori universitari e da esperti esterni. La scuola è aperta a tutti gli aderenti agli ordini e albi professionali e a professionisti che, pur non appartenendo ad alcun ordine, possono essere chiamati a svolgere attività di consulenti tecnici.

“La Scuola - ha sottolineato De Nunzio – è la prima ad essere attivata in Italia, a sottolineare l’attenzione che, in Umbria, riserviamo al problema delle perizie. A volte, sempre più spesso, le relazioni tecniche dei consulenti sono decisive per gli esiti delle cause giudiziarie. Per questo ci siamo attivati come magistrati trovando piena rispondenza nell’Università degli Studi e anche dagli ordini professionali che partecipano a pieno titolo a questa iniziativa. E’ importante partire con il piede giusto per diversi motivi: consentire l’avvio dei corsi quanto prima possibile, svolgere l’attività didattica e scientifica nel miglior modo, in quanto da questa esperienza dipende il futuro della scuola di Perugia e di altri corsi che potrebbero nascere in altre regioni”.

“Apriamo la Sala del Dottorato, nella quale siamo ora riuniti, solo per grandi eventi e la riunione di oggi è un’occasione evidentemente importante – ha detto il Rettore Moriconi -. L’Ateneo è interessato a migliorare la qualità didattica e scientifica e  questo tema, come la trasparenza, è un obiettivo primario del mio rettorato. Inoltre, tra le azioni che caratterizzano l’attività del mio mandato c’è anche la cura nei rapporti di collaborazione inter-istituzionali, un metodo che consente all’Ateneo di confrontarsi con l’esterno e di evitare di chiudersi in sé stesso. L’attivazione della nuova Scuola è solo il primo passo di una collaborazione con l’ordine giudiziario e con i collegi professionali che siamo determinati a sviluppare anche in futuro”.

Tavolo periti 1

Gruppo 2

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