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Andrea Fronzetti Colladon, ricercatore dell’Università degli Studi di Perugia nel Dipartimento di Ingegneria, ha sviluppato il Semantic Brand Score, un innovativo indicatore che misura la forza dei brand, che sta avendo numerosissime applicazioni e successo anche a scopo predittivo: può essere utilizzato in ambito commerciale, ma anche in altri settori, come quello delle previsioni in campo politico.

Un’intuizione, quella del docente dell’Ateneo Perugino, che parte da lontano, da almeno dieci anni di lavoro e di esperienza nel campo della Social Network Analysis e dei Big Data Analytics, al fianco di grandi aziende (come Telecom Italia, Genpact e Galaxy Advisors).

Il Semantic Brand Score è una misura nata per valutare l’importanza di uno o più brand, la loro ‘forza’. Si basa su tecniche di Text Mining e Social Network Analysis applicate a dati testuali, anche big data; un metodo che rappresenta un’evoluzione rispetto ai modelli tradizionali (come quelli proposti da Keller e Aaker) che si basano sullasomministrazione di questionari ai consumatori o su valutazioni finanziarie.

Il nuovo metodo parte dall'analisi di dati testuali che rappresentano espressioni potenzialmente meno condizionate di vari stakeholder, senza che questi vengano sottoposti ad intervista diretta, limitando così possibili distorsioni e pregiudizi. La metrica può essere ad esempio calcolata analizzando articoli di giornale, il dialogo dei consumatori su forum di discussione online o post pubblicati sui social media.

La misura studiata da Andrea Fronzetti Colladon ha tre dimensioni che considerano, oltre alla frequenza con cui un brand viene menzionato (Prevalenza), anche la ricchezza lessicale del discorso che lo riguarda (Diversità) e il fatto che il brand stesso possa fare da ponte tra temi differenti (Connettività).

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito internet https://semanticbrandscore.com.

La fortuna che sta riscuotendo l’innovativo sistema di misurazione è data dal fatto che può essere applicato a brand di tipo commerciale, ma anche a esponenti e forze politiche, o a rappresentazioni più ampie (non necessariamente brand in senso stretto).

“Recentemente sto collaborando con Istat e con Enea che sono interessate a questo progetto – spiega il professor Fronzetti Colladon. La ricerca sull'indicatore e sulle sue applicazioni è in evoluzione. Un articolo in uscita su International Journal of Forecasting mostra le potenzialità della metrica in ambito previsionale politico; con una collega della Northeastern University di Boston stiamo invece valutando possibili applicazioni nel campo del turismo.”.

Per questa attività Andrea Fronzetti Colladon ha ottenuto, nel 2018, il premio Pagliarani, il riconoscimento dell’Associazione Italiana Ingegneria Gestionale per la migliore ricerca dell’anno.

 

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                (Andrea Fronzetti Colladon)

 

Andrea Fronzetti Colladon, ora all’Ateneo di Perugia, in precedenza è stato professore incaricato e ricercatore presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Visiting Scholar presso il Centro per l’Intelligenza Collettiva del Massachusetts Institute of Technology, dove attualmente porta avanti numerosi progetti di ricerca. È docente di diversi corsi sulla Social Network Analysis e sui Big Data Analytics, presso dottorati e master universitari. I suoi interessi accademici includono l’analisi delle reti sociali, il text mining, la gestione della creatività e dell’innovazione, la comunicazione organizzativa e il brand management. Andrea Fronzetti Colladon è membro dell’ICKN core team (ickn.org), del comitato tecnico del Centro Studi in Intelligence Economica e Security Management e degli steering committee di diverse conferenze internazionali.

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