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Massimiliano Di Filippo, professore associato di Neurologia dell’Università degli Studi di Perugia, ha vinto il Premio Rita Levi Montalcini 2019, il riconoscimento assegnato ogni anno da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla - e dalla sua Fondazione - FISM - a giovani scienziati che stanno costruendo una ricerca di eccellenza capace di impattare sulla vita delle persone con sclerosi multipla.

Ogni anno, una giuria internazionale conferisce il premio a un ricercatore di età inferiore ai 40 anni, scelto tra una rosa di candidati proposti dal Comitato scientifico FISM, che viene premiato per l’attività scientifica svolta e per la rilevanza internazionale del suo apporto alla ricerca sulla malattia.

 

massimiliano di filippo premio montalcini 2019

                (Il Prof. Massimiliano Di Filippo)

 

Il Premio è stato assegnato ieri, a Roma, durante il Congresso annuale AISM-FISM, al Professore Di Filippo per aver «portato alla luce i meccanismi che modulano la neuroplasticità e in particolare la capacità delle sinapsi di subire cambiamenti a lungo termine nell'efficacia della trasmissione sinaptica»: una scoperta che «orienta verso nuovi trattamenti terapeutici e riabilitativi».

Massimiliano Di Filippo, classe 1980, è uno tra i 422 ricercatori finanziati da FISM per lo studio della sclerosi multipla. Autore di più di 80 articoli sulle più autorevoli riviste internazionali nel campo delle neuroscienze, ha focalizzato le sue ricerche nello studio della plasticità sinaptica e dal 2018 fa parte del Biomedical Research Scientific Committee della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.

Attualmente Di Filippo svolge la sua attività di ricerca presso i Laboratori di Neurologia Sperimentale della Clinica Neurologica dell’Università di Perugia, diretti dal Prof. Paolo Calabresi, dedicandosi, mediante metodiche di elettrofisiologia sperimentale, allo studio dei meccanismi di neuroprotezione, trasmissione, plasticità e memoria sinaptica in modelli di malattie neurologiche, con particolare riguardo alla sclerosi multipla.

In parallelo all’attività di ricerca sperimentale, svolge attività ospedaliera clinica, dedicandosi in particolare alla cura delle persone con sclerosi multipla ed è membro di gruppi di ricerca multicentrici Italiani.

 

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