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È stata restaurata l’insegna che caratterizza l’ingresso della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, in piazza dell’Università, a Perugia: le lettere che compongono la scritta versavano in una situazione di forte degrado, alcune erano state divelte, le restanti arrugginite, lasciando una sgradevole sensazione di abbandono.

Erano state realizzate in ferro battuto, al pari della sottostante cancellata, da Giuseppe Nicolosi, ingegnere, architetto, urbanista il quale, in virtù del rapporto instaurato con il Magnifico Rettore Giuseppe Rufo Ermini, fu il progettista delle principali opere universitarie realizzate nel capoluogo umbro tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Ottanta. Da lui furono progettate l’Aula Magna di Via Francesco Innamorati, l’Accademia Anatomico-Chirurgica di via del Giochetto e, per l’appunto, la sistemazione di Piazza dell’Università.

Su proposta del professor Paolo Belardi, Delegato del Rettore al Patrimonio dell’Università degli Studi di Perugia, si è quindi deciso di intervenire. “D’accordo con i tecnici dell’Università, l’ingegnere Francesco Paterna e il geometra Marco Bartoccini - spiega il professor Belardi -, abbiamo scelto di integrare il lavoro di restauro con un lavoro di ricerca tipografica, coinvolgendo le dottoresse Margherita Maria Ristori e Camilla Sorignani che collaborano alle attività del corso di laurea in Design. Entrambe hanno aderito con entusiasmo ed eseguito con sapienza, ma anche con pazienza, il rilievo ricostruttivo dell’insegna”.

Le lettere sopravvissute all’incuria sono state smontate, misurate una a una per risalire al tipo di carattere utilizzato da Nicolosi, una informazione non emersa dai documenti, ma necessaria per ricostruire con la dovuta precisione, metrica e geometrica, il disegno delle lettere mancanti. Lo studio ha consentito di appurare che si tratta di un ‘carattere ibrido’, tipico del mondo degli artigiani, che contaminano spesso un tipo di carattere antico con uno moderno.

La scoperta più sorprendente è stata fatta dal fabbro Mirco Pazzaglia: durante l’attività di ripulitura delle lettere, infatti, ha verificato che sotto diverse mani di vernice nera si nascondeva una vernice dorata. Così, d’accordo con i funzionari della Soprintendenza, è stato incaricato il pittore edile Riccardo Fioroni di ripristinare la finitura originale.

 

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(Le lettere restaurate e collocate)

 

“Il restauro ci ha consentito – evidenzia ancora Paolo Belardi - di restituire alla città un’insegna tanto scintillante quanto elegante, il cui ricordo era ancora vivo nella memoria di molti perugini. Un intervento poco rilevante dal punto di vista quantitativo, ma molto rilevante sul piano qualitativo: rappresenta un vero e proprio landmark identitario che coniuga tradizione e innovazione, e prelude alla volontà del Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero di riqualificare in modo esemplare l’asse pedonale che collega la piazza dell’Università al piazzale dell’Aula Magna attraverso la ‘rue interior’ di Palazzo Murena, laddove abbiamo già provveduto a rinnovare la segnaletica relativa alla sicurezza e le componenti di arredo urbano”.

 

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(Il restauro delle lettere)

 

 

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