Gradita sorpresa per i componenti del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Perugia, riunitosi questa mattina per discutere i diversi punti all’ordine del giorno. All’assemblea, infatti, è intervenuto in collegamento telematico il Ministro dell’Università e della Ricerca, Prof. Gaetano Manfredi.

“Ringrazio il Ministro per le incoraggianti notizie provenienti dal sistema universitario – ha esordito, salutando il Prof. Manfredi, il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero – che confermano il senso di riscoperta del senso di appartenenza nei nostri giovani, basato su due pilastri: il grande investimento sul diritto allo studio e l’eccellente capacità di risposta dimostrata dal sistema universitario, che non era attrezzato per un’emergenza di questa portata. La ringrazio a nome della comunità accademica per l’opera instancabile e per il rapporto, diretto e costante, che ci ha garantito, condizioni che ci hanno permesso di sostenere la comunità universitaria. Devo rivolgere il mio ringraziamento anche ai nostri straordinari studenti, che hanno collaborato attivamente, in modo propositivo e costante. Ma anche al nostro personale TAB e CEL, centrale per assicurare la gestione dell’università. Nessuno si è tirato indietro, ritrovando un forte senso di appartenenza. I colleghi docenti hanno sempre garantito una grandissima disponibilità e spirito di servizio. Tutto questo ci ha consentito di reagire all’emergenza in meno di una settimana e continuare a garantire didattica, ricerca e servizi. Certo, vorremmo tutti una università in presenza. Nel frattempo, abbiamo messo le nostre aule in sicurezza e ci prendiamo cura delle nostre matricole. Signor Ministro, abbiamo prorogato fino al 9 novembre la scadenza per le immatricolazioni e i risultati sono incoraggianti: un aumento delle immatricolazioni che ci rende orgogliosi. Questo, però, non è un successo solo di questa Università ma è condiviso con tutto il sistema universitario italiano. Penso di poterla ringraziare, in questa sede, anche a nome della città e della regione, per lo straordinario supporto che ci ha dato e che continua a darci. Stiamo continuando a impegnarci al massimo delle nostre possibilità: distribuiremo a breve più di 2000 tablet per ridurre il digital divide, grazie anche all’azione del suo Ministero. Sento di sottoporle una sollecitazione importante, riguardo alla questione che so starle particolarmente a cuore, che coinvolge il reclutamento dei ricercatori universitari abilitati e dei giovani ricercatori precari. Un percorso di giustizia che ricade sul futuro di tutti noi, futuro che deve essere di speranza. E a questo proposito, le rivolgo l’augurio di poterla avere presto qui con noi, per dimostrarle l’affetto e il sostegno di questa Università.”

 

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(L'intervento del Ministro Manfredi al Senato Accademico presieduto dal Magnifico Rettore Oliviero)

 

Il Ministro Manfredi, ringraziando il Rettore per le parole di apprezzamento e supporto, ha replicato “sono io che ringrazio voi e sono particolarmente orgoglioso di rappresentare, come Ministro, l’Università degli Studi di Perugia. Il vostro Ateneo ha dato grande prova di sé. La società sta riscoprendo il valore del contributo delle università alla coesione del paese. Avrei voluto essere lì con voi. Non vi nascondo che la situazione è difficile e delicata e non possiamo aspettarci che cambi da un giorno all’altro. Per questo sono necessari, oggi più che mai, coesione, senso delle istituzioni e senso di responsabilità. L’aumento delle immatricolazioni è un grande segnale proveniente dall’intero paese e i risultati raggiunti dal vostro Ateneo mi fanno particolarmente piacere. Vi garantisco che sto facendo il massimo per mettere l’Università in grado di esprimere pienamente il proprio potenziale. Sono d’accordo con voi, la narrazione che vuole la gioventù attuale come poco responsabile non è veritiera. I nostri studenti hanno dimostrato grandissimo senso di responsabilità, anche nelle aule accademiche, fornendo un contributo propositivo sull’individuazione di soluzioni. Il nostro intervento sul diritto allo studio e per il superamento del digital divide è, credo, un importante segnale di attenzione nei loro confronti. Certamente non ancora sufficiente ma continueremo a lavorarci con grande impegno. Ho voluto insistere molto sulla didattica blended, ma ho ritenuto fondamentale dare un segnale di continuità, garantendo, anche se in modo limitato, la didattica in presenza. Il forte senso di comunità che si sta sviluppando è un punto cruciale e possiede anche un valore simbolico: il nostro sistema universitario rappresenta una parte del paese che funziona e che riesce a garantire un senso di normalità che in questo momento può dare tranquillità e speranza. Ci sono stati, anche nel decreto rilancio, interventi importanti e stiamo cercando di dare nella finanziaria risposte concrete, consolidando la no tax area e misure per il diritto allo studio. Considero anch’io particolarmente rilevante la questione dei ricercatori abilitati, che non hanno a oggi ricevuto il giusto riconoscimento. Per questo stiamo lavorando a un piano straordinario che attualmente prevede per 1000 ricercatori l’avanzamento e la presa di servizio nel 2022. Vogliamo raddoppiare questo numero, portando da 1000 a 2000 i posti disponibili, anticipando la presa di servizio a gennaio 2021. Dai nostri calcoli, questo consentirà di soddisfare tutte le legittime aspirazioni. Ma c’è di più: entro fine anno inaugureremo un piano straordinario per 3300 posti per i ricercatori di tipo B e emaneremo il bando PRIN con uno stanziamento di circa 700 milioni di Euro per la ricerca libera e di base. Anche ai ricercatori di tipo A, ad esempio i post-dottorati, stiamo cercando di dare le migliori opportunità possibili. Abbiamo incrementato il Fondo di Funzionamento Ordinario e così speriamo di fare per il 2022, per dare respiro ai bilanci degli atenei. Sono stati, non vi nascondo, 10 mesi molti faticosi ma abbiamo avviato un percorso importante. Il Governo ha mostrato interesse per il mondo universitario, in tutte le sue componenti. Anche per il personale TAB e CEL prevediamo un intervento con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che vada in questa direzione. La comunità si costruisce dando attenzione a tutte le sue componenti, ed è importante che tutti si sentano parte di un progetto comune. Vi confermo inoltre che faremo interventi sempre più massicci sul diritto allo studio, anche vista la straordinaria risposta data dagli studenti. L’intervento sulla tassazione si è dimostrato efficace, portando all’incremento degli iscritti in tutta Italia. Un segnale positivo che parte dalla fiducia nel futuro. Dobbiamo sforzarci di mantenere la comunità coesa, dando attenzione in primis a quei settori che più hanno pagato il prezzo dei provvedimenti adottati al fine di garantire la sicurezza di tutti. Non dobbiamo perdere il contatto tra noi, tra tutte le componenti della società. Aggiungo, per i colleghi dell’area medica, che entro il 9 novembre completeremo l’iter per la pubblicazione delle graduatorie degli specializzandi, incrementate fino a 15000 posti, previsti in finanziaria anche per l’anno prossimo, azzerando così il cosiddetto imbuto formativo. Il personale medico e sanitario, lo sappiamo, sta lavorando sotto grande pressione, fornendo un contributo straordinario al Sistema Sanitario Nazionale. A loro va il mio più sentito ringraziamento. Sono fiducioso che, guidati da spirito pratico e continuando a dimostrare grande coesione riusciremo ad attraversare questa tempesta e portare la nave in un porto sicuro. Nel salutarvi e ringraziarvi dell’invito, particolarmente gradito in quanto da più di un anno non partecipavo a una seduta di Senato Accademico, voglio dire che sono particolarmente felice di aver partecipato al Senato dell’Università degli Studi di Perugia. Un caro saluto a tutti voi.”

Il Rettore ha quindi salutato il Ministro dell’Università e Ricerca, rivolgendo un pensiero alle componenti del Senato: “le parole del Ministro ci confermano che è in atto una riscoperta del sistema universitario. In molti si rivolgono a noi, per la qualità della nostra ricerca, dell’offerta formativa, ma anche per molti altri aspetti, come quello, pertinente all’area umanistica, della tutela del patrimonio. È una bella sensazione vedere un paese intero che vede l’opportunità di investire nelle università per garantire la crescita della comunità. Voglio dire personalmente grazie al Ministro Manfredi per la sua grande disponibilità. Ci siamo sentiti costantemente e a qualsiasi orario: anche di notte. Sempre ha garantito il suo consiglio e il suo supporto. Per questo, Signor Ministro, voglio esprimerle chiaro e forte il sostegno della comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia. Buon lavoro.”