Prestigiosi risultati del team PGiatasti dell’Università degli Studi di Perugia, gruppo di giovani impegnato nella cybersecurity: ha infatti ottenuto un  e un  posto di grande valore in altrettante competizioni internazionali che hanno visto impegnati ‘hacker etici’ di diversi Paesi. Piazzamenti che confermano il valore dell’attività nell’ambito della sicurezza informatica svolta dal nodo UniPG Laboratorio Nazionale Cybersecurity, diretto dal Professor Stefano Bistarelli.

PGiatasti ha conquistato il  posto nella competizione Capture the Flag (CTF) svoltasi nell’ambito della m0leCon, conferenza di cyber security organizzata dal team studentesco pwnthem0le, in collaborazione con il Politecnico di Torino e che ha visto la partecipazione online di esperti e di appassionati di sicurezza informatica. 

“Si è trattato di una competizione di tipo ‘jeopardy’, che prevede dunque il solo attacco, con una durata di 24 ore – spiega il professor Bistarelli -; vi hanno preso parte 150 squadra e quella dell’Ateneo di Perugia ha ottenuto l’ottimo piazzamento”. 

Successivamente PGiatasti (costituito dai ragazzi che partecipano alle finali nazionali annuali della Cyberchallenge e che svolgono attività di studio e ricerca nell’ambito cybersecurity del nodo UniPG del Laboratorio Nazionale Cybersecurity) ha conquistato un  posto nel corso della competizione Hack The Bo University CTF che ha visto la partecipazione di 204 team partecipanti di varie Università nel mondo; 15 sono stati ammessi alla finale tra questi il gruppo dell’Ateneo di Perugia. “La nostra squadra – aggiunge il professor Bistarelli – è risultata settima assoluta, prima fra quelle italiane, ottenendo il diritto di partecipare alla finale nazionale”.