Ha preso il via e proseguirà sino al 19 marzo 2021 il Master biennale di II livello in Urologia Ginecologica, organizzato dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con gli Atenei di Verona, Firenze e Foggia e l’Università de La Laguna di Tenerife (Spagna).  

“Il Master, che forma ultraspecialisti in uroginecologia provenienti da tutta Italia, è giunto ormai alla sua nona edizione e si tiene presso l’Azienda Ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni confermando lo spirito collaborativo nell’area medico-chirurgica ed il ruolo formativo dell’Università sul territorio ternano” evidenziano i protagonisti, la Prof.ssa Elisabetta Costantini, Direttore della Struttura Complessa interaziendale di Clinica Urologica ad indirizzo Andrologico ed Uroginecologico, coordinatrice del Master, il Direttore Generale dell’Azienda Santa Maria di Terni Dott. Pasquale Chiarelli, il delegato del Rettore per la sede di Terni Prof. Stefano Brancorsini e il Prof. Mario Rende, Direttore del Master.   

 

da sx trama illiano costantini bertuzzi

(Nella foto di repertorio, da sinistra: Dott. Francesco Trama, Dott.ssa Ester Illiano, Prof.ssa Elisabetta Costantini, Dott. Giancarlo Bertuzzi)

 

Per ragioni di sicurezza, la prima settimana in corso sarà tenuta online da tutte le sedi universitarie coinvolte, con l’auspicio che le prossime 9 settimane potranno essere effettuate in presenza.  

“Sono orgogliosa che ancora una volta la riedizione di questo Master sia stata un successo nonostante le problematiche della pandemia, questo a riprova dell’importanza del nostro Centro in ambito Nazionale, lustro sia per l’Università di Perugia che per l’Ospedale di Terni – sottolinea la Prof.ssa Costantini -. Siamo in grado di offrire ai pazienti con patologie funzionali il meglio della professionalità e della tecnologia sia dal punto di vista diagnostico che chirurgico con tecniche vaginali, laparoscopiche e robotiche. La partecipazione di medici specialisti da tutta Italia è il più grande riconoscimento dell’impegno sia clinico che formativo che da anni spendo in questo settore”.