L’Università degli Studi di Perugia, dal 1° settembre 2021, introduce la Consigliera di Fiducia, nella persona dell’Avvocata Monica Raichini. Si tratta di una figura specializzata, esterna e imparziale, fondamentale per la promozione e la costruzione di un ambiente di lavoro improntato al benessere di tutto il personale d'Ateneo, degli studenti e delle studentesse. 

“Il benessere delle persone è al centro assoluto dell’azione dell’Ateneo – evidenzia il Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero -. La comunità accademica si è impegnata, negli ultimi anni, per migliorare le condizioni di vita e di lavoro, dentro e fuori dalle strutture universitarie. Abbiamo, insieme, posto in essere numerose e importanti iniziative, tra cui il progetto per rendere progressivamente l’Università completamente libera dal fumo di tabacco e l’istituzione dello sportello anti-violenza. L’introduzione della Consigliera di Fiducia costituisce un ulteriore passaggio volto a garantire voce alle persone più deboli, affinché emergano quelle situazioni che impediscono alle persone di vivere e lavorare con la necessaria serenità e soddisfazione. Discriminazioni, molestie, vessazioni, mobbing e comportamenti lesivi della dignità individuale non possono, nel modo più assoluto, trovare posto in questo Ateneo. Per questo – conclude il Rettore Oliviero -, rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro all’Avvocata Monica Raichini e al Comitato Unico di Garanzia che, ne sono certo, potranno contare sul pieno supporto della comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia”. 

A chi si rivolge alla Consigliera di Fiducia è garantita la massima riservatezza e uno spazio di ascolto per situazioni di particolare disagio sul lavoro o nei luoghi di studio e ricerca dovuti a comportamenti discriminanti, molestie sessuali, vessazioni psicologiche assimilabili al fenomeno del mobbing. In stretta sinergia con l'Amministrazione, la Consigliera si occupa in particolare di accertare condotte vessatorie, molestie e discriminazioni denunciate anche attraverso le testimonianze di altri lavoratori e lavoratrici. Gestisce inoltre, e se possibile risolve, i casi concreti rilevati e identifica i fattori relazionali e organizzativi all'origine del disagio. Il suo ruolo è quello di proporre all'Amministrazione le soluzioni ritenute più opportune per garantire l'immediata cessazione di condotte discriminatorie o lesive della dignità della persona, ma anche di elaborare proposte per prevenire il rischio stress lavoro correlato. La Consigliera Interagisce con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) per definire strategie che promuovano un clima organizzativo finalizzato al benessere lavorativo di tutto il personale d'Ateneo.